Author - Annalisa

Rifugio Boch, splendida terrazza sul Brenta

Se siete alla ricerca di una spettacolare giornata tra le cime innevate, con un ottimo pranzo in rifugio e una super pista da slittino, state leggendo l’articolo giusto! Il panorama che offre questa gita, che porta al Rifugio Boch, è qualcosa di davvero unico: camminare tutto il giorno ai piedi del Brenta è a dir poco affascinante. Vi consigliamo di dedicare a questa escursione una giornata di sole e cielo limpido per godervi ogni singola cima. Ci eravamo stati anche in estate e ve lo avevamo raccontato QUI.

Rifugio Boch: come arrivare

Lasciate la macchina al “parcheggio Spinale” presso Madonna di Campiglio e recatevi all’omonima cabinovia poco distante. Vi consigliamo di acquistare il biglietto “slittino giornaliero”, che vi regalerà una divertente discesa al termine della passeggiata (ve l’abbiamo raccontata QUI). Per rimanere sempre aggiornati su tariffe e orari di apertura dell’impianto cliccate QUI. Arrivati a monte della cabinovia vi troverete davanti un panorama difficile da dimenticare!

La nostra destinazione per il pranzo è il rifugio Boch, quindi lasciate alla vostra destra lo chalet Spinale e scendete per poche centinaia di metri a bordo della pista da sci, tratto consentito perché è l’unico che permette di arrivare all’imbocco del sentiero che conduce alla malga. Seguite i bastoncini rossi conficcati nel terreno e poi proseguite tenendo come riferimento quelli rossi e verdi: in dieci minuti abbandonerete la pista e vi inoltrerete nei prati innevati. Se i bastoncini fossero sommersi dalla neve, non vi preoccupate, ci sono le indicazioni dei cartelli sat, ma non tenete in considerazione il tempo indicato perché si riferisce all’escursione estiva.

Per arrivare alla malga ci impiegherete circa un’ora e venti, se ha nevicato qualche giorno prima vi consigliamo l’utilizzo delle ciaspole per agevolarvi nella camminata, in caso contrario la strada è ben battuta. Per essere sicuri della condizione della neve vi consigliamo di chiamare il giorno prima le guide alpine di Madonna di Campiglio. La passeggiata è a misura di bambino, un continuo sali e scendi piacevole, con dislivello minimo, che permetterà di camminare, correre e saltare nella neve con grande piacere. Il panorama vi accompagnerà per tutto il tragitto, non saprete più dove guardare per tanta meraviglia!

Rifugio Boch - Monte spinale

Rifugio Boch: la struttura

Rifugio Boch si trova tra le piste del comprensorio sciistico e offre diverse possibilità: il ristorante, dove è obbligatoria la prenotazione ( tel. 348.7326782), il self service senza prenotazione con tantissima scelta tra piatti freddi, primi, secondi, insalate e numerosi dolci, noi vi consigliamo la torta al pistacchio, buonissima! Inoltre, c’è la possibilità di pranzare anche all’esterno con panini caldi e patatine.

Monte Spinale: la pista da slittino

Il rientro da malga Boch avviene dallo spesso sentiero dell’andata. Tornati alla cabinovia dello Spinale, seguite le indicazioni per la pista da slittino Fevri, lì inizia il vero divertimento per tutti! Potrete utilizzare la vostra slitta oppure noleggiarla direttamente al mattino quando acquistate il biglietto della cabinovia (costo 10 euro).

Obbligatorio il caschetto per i minorenni che potrete noleggiare a lato della biglietteria, non è possibile scendere con bob o slitte di plastica. Per i bambini sotto i 10 anni vi consigliamo di noleggiare una slitta doppia in modo da accompagnarli nella discesa. Il percorso ha tratti con una bella pendenza dove è importante saper gestire bene la slitta, la parte nel bosco è tutta ben delimitata da paratie di sicurezza.

Non mancherà il divertimento e sono certa che vorrete rifarla più e più volte, infatti, a fine discesa potrete riprendere la seggiovia che vi riporterà a monte. Per la discesa con slittino e risalita calcolate circa 35 minuti.

Per tornare al parcheggio si riprende la cabinovia dell’andata.

Rifugio Boch: info utili

  • LUOGO: Madonna di Campiglio – Monte Spinale
  • PARTENZA: parcheggio e cabinovia Spinale
  • ARRIVO: malga Boch
  • ALTITUDINE: 2100 metri
  • DISTANZA: 5 chilometri (andata e ritorno)
  • DURATA: un’ora e venti minuti (solo andata)
  • DISLIVELLO: 100 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Boch | tel. 348.7326782
  • SLITTINO: non lungo la passeggiata ma indispensabile per la pista da slittino che parte dalla cabinovia a monte dello Spinale | possibilità di noleggio

Cosa fare nei dintorni

Pista da slittino ai Tre Scarperi

Chi si sta appassionando allo slittino e cerca una pista facile e adatta alle famiglie? In Val Campo di Dentro, tra San Candido e Sesto, sul confine con l’Austria, troverete pane per i vostri denti! Meta della nostra escursione odierna è il Rifugio Tre Scarperi, circondato da abeti rossi e larici ricoperti di neve .

Questa escursione l’avevamo fatta in estate e ci era stato consigliato di tornare con la neve, quando la mulattiera che sale si trasforma in una pista da slittino. Come non cogliere l’occasione? Gli slittini si possono noleggiare direttamente in rifugio!

La pista da slittino che scende dal Rifugio Tre Scarperi è lunga circa 3 chilometri.

Rifugio Tre Scarperi: come arrivare

Per arrivare in Val Campo di Dentro in auto ci vogliono circa due ore e un mezza da Trento. Percorsa la Val Pusteria si prosegue fino al parcheggio “Campo di Dentro“, a metà strada tra San Candido e Sesto. In inverno sono disponibili due parcheggi. A piedi dal primo parcheggio servono 2 ore di camminata per arrivare al secondo parcheggio. Noi abbiamo scelto di partire dal primo e seguire il sentiero che entra nel bosco (segnavia 8), tra salite e discese che arrivano al secondo parcheggio. Consigliamo il primo parcheggio a chi è abituato a camminare perché poi per raggiungere il Rifugio Tre Scarperi dal secondo parcheggio ci vuole un’altra ora di salita.

Se quindi non ve la sentite di camminare così tanto meglio arrivare in auto al secondo parcheggio (posto per una quarantina di macchine). Qui si interrompe anche la strada e si percorrono quindi gli ultimi 2,5 chilometri a piedi in circa un’oretta. Questi ultimi chilometri sono proprio la pista che al ritorno ci permetterà si scendere sullo slittino! Attenzione agli orari: meglio sfruttare le ore centrali della giornata per salire, per avere un po’ di sole, molto apprezzato viste le temperature non proprio miti!

Il Rifugio Tre Scarperi

Una volta giunti al  Rifugio Tre Scarperi troverete un bel ambiente accogliente, dove potervi riscaldare e pranzare o fare merenda, con piatti molto invitanti.

Discesa in slittino

Con la pancia piena non resta che coprirsi bene e scendere in velocità fino al parcheggio! Vi lascio solo immaginare le risate che ci siamo fatti, i bambini si sono divertiti un sacco. Lo slittino si può noleggiare direttamente in rifugio.

Per chi avesse parcheggiato al primo parcheggio, invece che rifare il sentiero nel bosco si può tranquillamente seguire la strada principale.

Rifugio Tre Scarperi: info utili

  • LUOGO: Val Campo di Dentro (Dolomiti di Sesto)
  • PARTENZA: Parcheggio 1
  • ARRIVO: Rifugio Tre Scarperi
  • ALTITUDINE: 1626 metri
  • DURATA: 3,5 ore (con ritorno in slitta fino al P2)
  • DISLIVELLO: 300 metri
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO: sì
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Tre Scarperi (chiusura il martedì: tel. 0474 646066;            www.drei-schuster-huette.com

Cosa fare vicino al Rifugio Scarperi

Alle Viote con la neve

Il Bondone, con la sua bellissima piana delle Viote, è l’amata montagna sopra Trento: ci vogliono circa 40 minuti dalla città per arrivarci, quindi comodissima anche per chi decide all’ultimo di volersi godere una giornata sulla neve. La piana piace a chi ha voglia di camminare, slittare, praticare lo sci da fondo e divertirsi nel bel parco giochi tutto in legno.

VIOTE: DOVE PARCHEGGIARE

A chi piace passeggiare un sentiero facile è quello ai piedi del monte Palon, noto per le sue piste da discesa. Il percorso parte da un piccolo parcheggio sulla sinistra lungo la strada tra Vason e Viote. Parcheggiare qui è praticamente impossibile, dispone solo di quattro/cinque posti macchina, ma ci sono delle alternative – gratuite e non – a breve distanza.

Arrivando da Trento, duecento metri prima dell’imbocco del sentiero, all’altezza del sottopassaggio della pista da sci Rocce Rosse, trovate un parcheggio gratuito sulla destra: lasciate la macchina e continuate a piedi lungo lo spazioso marciapiede panoramico. Arrivati all’attraversamento pedonale, vi spostate sull’altro lato della strada dove trovate la partenza.

L’alternativa, a pagamento, è quella di lasciare la macchina alla Capanna Viote o al Rifugio Viote e risalire direzione Vason lungo il marciapiede per circa 200 metri.

LA PASSEGGIATA

La nostra passeggiata con segnavia “Baita Sat/Cima Palon” è un giro circolare, tutta pianeggiante, molto comoda e completamente soleggiata, si cammina ai piedi del Monte Palon con un panorama notevole: dietro di noi le cime delle Dolomiti di Brenta, alla nostra destra le Tre cime del Bondone e la Bocca di Vaiona.

La nostra passeggiata è consigliata per chi ha voglia di un giretto semplice e per i bambini che si divertono a scendere per i pendii incontaminati con bob e slitte c’è l’imbarazzo della scelta lungo tutto il percorso. Dopo circa 25 minuti troverete il segnavia che sale al Parolet e Cima Palon, ma non fateci caso e proseguite sulla strada che poco dopo inizierà a scendere, fino alla conosciutissima pista per bob e slittini.

VIOTE: LA PISTA PER BOB

La pista da bob e slittino alle Viote ha visto passare tutti i bambini di Trento negli ultimi cinquant’anni, quindi è giusto continuare a mantenere le tradizione e lasciare che anche i nostri piccoli si portino via dei bei ricordi.

CAPANNA VIOTE

Se siete qui a ora di pranzo o merenda, di fronte alla pista trovare il ristorante Capanna Viote, aperto tutti i giorni e preso d’assalto nel nei fine settimana, quindi se volete mangiare armatevi di un po’ di pazienza. Comunque sia, i piatti sono squisiti e ne vale assolutamente la pena. Guardate che bontà questo piatto di costine al forno e patate saltate!

Attorno alla Capanna Viote ci sono le piste dello sci di Fondo. 

COSA FARE NEI DINTORNI

RudiRun: sulla Plose con la slitta

Slittare è sempre una meraviglia! Ecco perché siamo stati sulla Plose a provare per voi la pista RudiRun, una delle piste da slittino più lunghe dell’Alto Adige: 9 chilometri di lunghezza con un dislivello di 1000 metri di puro divertimento! Facilmente raggiungibile con la cabinovia Plose (orari e info QUI). La pista è aperta indicativamente da Natale, ma può variare a seconda delle condizioni meteo. Verificate SEMPRE l’apertura sul SITO prima di partire!

Come si arriva sulla Plose

La Plose è la montagna che sorge vicino a Bressanone: da Trento ci impiegherete circa un ora e venti di macchina. Uscite dall’autostrada a Chiusa e seguite le indicazioni per Bressanone e successivamente per la funivia della Plose, nello specifico l’abitato di Sant’Andrea in Monte (1600 metri). Il parcheggio è molto ampio e gratuito, da qui va presa la funivia che accompagna escursionisti, sciatori e amanti dello slittino a quota 2000 metri. 

Prima di affrontare la famosa pista da slittino RudiRun abbiamo deciso di ripetere la passeggiata della scorsa estate (tutte le info in  Plose: giochi e sentieri in quota) per arrivare alla Rossalm, splendido rifugio. Percorso adatto a tutta la famiglia anche con bambini piccoli, la salita non è mai impegnativa, ma sale dolcemente. Si arriva a destinazione in circa un’ora. Il nostro racconto: Con lo slittino alla Rossalm
Prima di affrontare la RudiRun sulla Plose potete anche arrivare alla Rossalm e da lì scendere in slitta

Pista RudiRun

All’arrivo della funivia, la pista parte nei pressi del rifugio La Finestra (aperto tutti i giorni, fanno anche la pizza nel forno a legna). La RudiRun 4.0 (media difficoltà) ha una lunghezza di 4 chilometri con un dislivello di 450 metri, che arriva fino alla stazione intermedia. Da qui si può tornare a monte e ripetere la discesa, oppure proseguire sulla seconda tratta di altri 5 chilometri più impegnativa e veloce che porta fino a valle. La RudiRun 9.0: 9 chilometri con 1.000 metri di dislivello totale percorribili in 30 minuti.

Si avete letto bene, mezz’ora di discesa nel bosco!! Un’esperienza da non perdere. Potete scendere con la slitta (no bob) e va benissimo anche quella portata da casa. Se siete sprovvisti di slitta c’è la possibilità di noleggiarla a 6 euro sia a valle che a monte della funivia. Per i bambini fino ai 14 anni è obbligatorio l’utilizzo del casco, possibilità di noleggio al costo di 4 euro.

Slittare in notturna sulla Plose

Durante la stagione invernale, in alcune giornate, è possibilità slittare in notturna. Consultare il sito per restare aggiornati QUI

Come tutte le piste da slittino ci sono delle regole da tenere a mente prima di partite:
  • Rispetto per gli altri slittini
  • Velocità controllata
  • Sorpassare solo con buona visibilità, debita distanza di sicurezza e a velocità moderata
  • Sostare solo con buona visibilità
  • Rispettare la segnaletica
  • In caso di caduta tenere lo slittino, mettere in sicurezza e aiutare l’infortunato
  • Per gli adulti il casco è consigliato.

RudiRun: divertimento assicurato ma è necessaria attenzione

Noi ci siamo divertiti un sacco, volete provare anche voi quest’esperienza?

Cosa fare nei dintorni della RudiRun

A Passo Oclini in inverno

Il giro circolare che vi proponiamo oggi è perfetto per chi ha voglia di fare una passeggiata non impegnativa, mangiare bene e divertirsi con bob e slitte. Vi portiamo al Passo Oclini, nel comune di Aldino a circa 2000 metri di altitudine. Da Trento si raggiunge in un’ora e un quarto di macchina. Dal Passo Lavazè, in Val di Fiemme, si continua sulla sinistra seguendo le indicazioni verso Passo Oclini. Lasciata la macchina nell’ampio parcheggio gratuito accanto all’Hotel Schwarzhorn, si segue il segnavia 12A che in 20 minuti porta alla Gurndin Alm a 1954 metri. 

La strada ai piedi del Corno Bianco è davvero comoda, tutta pianeggiante e soleggiata, poi la neve che ricopre staccionate e casette in legno rende tutto così magico. Vi consigliamo di portarvi anche bob e slitte perché a tratti vale la pena salirci e sfrecciare sulle modeste discese.

Mangiare alla Gurndin Alm

Proprio in fondo ad una discesa ecco la Gurndin Alm: il fumo che esce dal camino annuncia che la cucina è già al lavoro fin dalle prime ore del mattino. La struttura è singolare, tutta in legno, con una bella stufa che riscalda l’ambiente. Noi abbiamo scelto di fermarci a mangiare e come d’abitudine abbiamo scelto un’ottima pasta alla pastora con pomodoro, panna, funghi, speck. Sbirciando i piatti che uscivano dalla cucina, però – cotolette giganti, gulasch, uova al tegamino con patate e speck e bis di canederli – avrei voluto assaggiare un po’ di tutto!

Isi Hütte

Dopo pranzo gran divertimento a salire e scendere dalla pista creata appositamente dai proprietari al di fuori dalla malga: sarà difficilissimo convincere i bambini a continuare la passeggiata. Fate un tentativo dicendo loro che dalla Gurndin Alm alla Isi Hütte ci vorrebbero 30 minuti di camminata ma, in sella a bob e slitte in meno di 10 minuti si arriva al bivio per Redagno e da lì svoltando a sinistra, si raggiunge la Isi Hütte in 5 minuti. Per noi questa baita è una meta estiva già conosciuta, sbirciate QUI.

Tornando verso Passo Oclini

Se la giornata lo permette vi consigliamo di prendere posto sulla terrazza per godervi il tepore del sole e gustarvi un buon dolce. Da qui non resta che chiudere l’anello e tornare al Passo degli Oclini. Dopo il divertimento in discesa, ahimè, va affrontata un po’ di salita: sono circa 200 metri di dislivello, ma in 30 minuti si è presto arrivati al parcheggio.

Gabriele di 6 anni ha camminato tranquillamente, Simone di 2 e mezzo è rimasto sul bob e si è goduto il panorama! Vi consigliamo di mettervi nello zaino dei ramponcini, perché in base alla temperatura della giornata, a tratti, potreste trovare del ghiaccio.

Se una volta arrivati al parcheggio avete ancora voglia di discese con bob e slitte, approfittate del “Fantiland” a fianco dell’Hotel SchwarzHorn dove trovate un parco giochi e una lunga discesa. Potrete usufruire del nastro trasportatore per salire comodi e scendere a tutta velocità! Ingresso a pagamento.

Sciare a Passo Oclini

Se siete appassionati di sci, al passo Oclini sono presenti 7 chilometri di piste da scii, alcune perfette per chi è alle prime armi e altre per chi scende già con sicurezza. C’è la possibilità di prendere lezioni individuali o collettive con dei maestri di sci, direttamente al Passo, ecco qui il sito con tutte le info.

Un giro vario, divertente e davvero alla portata di tutti, sicuramente da provare.

Passo Oclini: info utili

  • LUOGO: Bassa Atesina
  • PARTENZA: Passo Oclini (giro ad anello)
  • ALTITUDINE: circa 2000 metri
  • DURATA: un paio d’ore
  • DISLIVELLO: circa 200 metri
  • PASSEGGINO: no, consigliate slitte o bob
  • PUNTI DI RISTORO: Gurndin alm | tel.  330.765083 | aperta tutti i giorni da metà dicembre a metà marzo | Isi Hütte | tel. 348.8108694

Cosa fare nei dintorni:

Tesero e i suoi presepi

Nel periodo natalizio cosa c’è di più bello che passeggiare per le vie di vecchi paesi che conservano ancora quell’aura  che ci riporta indietro all’epoca dei nostri nonni? I colori caldi delle luminarie e la cura dei particolari contribuiscono senza dubbio a rendere l’atmosfera davvero magica. Se anche voi siete dei nostalgici, vi suggeriamo di fare un salto a Tesero, in Val di Fiemme, in occasione dell’evento “Tesero e i suoi Presepi”, che si svolge tradizionalmente nei giorni compresi tra l’Immacolata e l’Epifania


Tesero e i suoi presepi

Nei vicoli di Tesero e all’interno delle corti del centro storico si trovano tanti presepi artigianali illuminati. Si tratta di un progetto che non è volto soltanto all’esposizione dei presepi in sé, ma anche e soprattutto alla valorizzazione e alla conservazione degli angoli più affascinanti del paese: le case costruite a ridosso l’una dell’altra, gli archi e le volte, le strette viuzze, i pertugi e i cortili delle case, le stalle e le cantine diventano così essi stessi parte integrante di un unico grande presepio.

In Piazza Cesare Battisti viene allestito ormai da molti anni un presepe gigante, a grandezza naturale.  Si tratta di una vera e propria opera collettiva, costituita pezzi on lo storico grande presepio da sfondo e le casette in legno del mercatino natalizio, invita a tuffarsi nelle degustazioni di prodotti tipici. Tutti possono esplorare il percorso nelle “corte” per scoprire i presepi passeggiando fra viuzze, cortili, stalle, legnaie, finestrelle e cantine.

Inoltre nella piazza principale di Tesero, accanto al tradizionale presepe a grandezza naturale, c’è un piccolo mercatino di Natale ricco di saperi e sapori locali. Tra le casette si trovano oggetti in legno, prodotti naturali e erbe officinali, manufatti in feltro e oggetti d’arte.

Informazioni utili:

Dall’8 dicembre 2024 al 12 gennaio 2025 | il GRANDE PRESEPIO in piazza C. Battisti e il PERCORSO NELLE CORTE “Tesero e i suoi Presepi” allestito con presepi nelle casette di legno e nelle caratteristiche corte. Inoltre:

  • domenica 8 dicembre 2024 alle ore 17.00 | inaugurazione Grande Presepio, Mostra in Casa Jellici e percorso nelle Corte
  • domenica 8 dicembre, 14-15 dicembre, da sabato 21 dicembre 2024 a domenica 12 gennaio 2025, con orario 14.30-19.30, e nei giorni di lunedì 23, 30 dicembre e 6 gennaio 2025 apertura anche serale con orario 20.30-22.00 | MOSTRA “Presepi d’Europa” nelle cantine e stalle di Casa Jellici – Moréti

www.presepiditesero.it

Cosa fare nei dintorni:

Scoprite tutti i mercatini di Natale del Trentino Alto Adige QUI.

Con il camper puoi sostare a Lago di tesero, tutte le informazioni sull’area QUI.

Tra le malghe del Brenta in Val di Non

Chiudete gli occhi ed immaginate di trovarvi nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta: un giro a misura di famiglia senza troppo dislivello, tre malghe lungo il percorso, un anfiteatro naturale meraviglioso e un punto panoramico dove ammirare un lago unico nel suo genere. Quest’escursione tra le malghe del Brenta risulta perfetta sia nelle mezze stagioni che in estate, non consigliato in inverno con la presenza di neve. Ideale per famiglie con bambini abituati a camminare in montagna, il percorso non adatto al passeggino optate per lo zaino porta bambino. Ammettetelo, vi abbiamo incuriosito! Non vi resta che continuare la lettura.

Un giro ad anello immerso nella natura con un dislivello di circa 350 metri dove incontrerete tre malghe: malga Arza a 1500 metri di quota, malga Termoncello (1852 metri) e malga Loverdina a 1771 metri. Nessuna delle tre offre servizio di ristorazione, ma solo possibilità di bivacco, quindi obbligatorio il pranzo al sacco.

Il punto di partenza dell’escursione

Arrivati nel centro abitato di Cunevo, in val di Non, seguite le indicazioni per Malga Arza, il punto di partenza dell’escursione. Lasciato il paese alle spalle proseguite per 30 minuti su una strada asfaltata caratterizzata da numerosi tornanti fino al parcheggio che garantisce una cinquantina di posti macchina.

Appena dopo il posteggio imboccate la strada forestale, poco più avanti, un panorama di tutto rispetto e il lontananza malga Arza.

Proseguite oltre la malga su sentiero con segnavia 330, che porta in un’ora e mezza a malga Termoncello, questo tratto nel bosco è l’unico in salita, mai troppo ripida, indescrivibile la bellezza dei colori nel periodo autunnale.

Davanti a voi un anfiteatro di rara bellezza, distese di prati circondati da alte cime e la piccola malga sulla collinetta. Da qui vi consigliamo di seguire le indicazioni per il punto panoramico, non molto distante, dove potrete ammirare dall’alto il lago di Tovel. Siamo rimasti senza parole da tanta bellezza!

giro malghe del Brenta

Ritornate a malga Termoncello per proseguire verso malga Loverdina, qui le indicazioni sono poco chiare: scendete un breve tratto lungo il sentiero dell’andata e imboccate il sentiero 339, oltrepassate una piccola collinetta e troverete il cartello con le indicazioni.

In venti minuti, su sentiero piano, arriverete alla terza malga, la Loverdiana, da qui un panorama sulla val di Non che, con il cielo limpido, non lascia nulla all’immaginazione.

Per chiudere il giro delle malghe del Brenta non resta che tornare a malga Arza, in circa 40 minuti seguendo il segnavia 370. Ci godiamo l’ultimo sole prima di tornare alla macchina, sicuramente felici di aver riempito il nostro bagaglio di un’altra escursione davvero interessante!

Malghe del Brenta: info utili

  • LUOGO: val di Non
  • PARTENZA\ARRIVO: malga Arza (giro ad anello)
  • ALTITUDINE: 350 metri circa
  • DISTANZA: 6 chilometri circa
  • DURATA: 3 ore e mezza
  • DISLIVELLO: 350 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: nessuno

Cosa fare nei dintorni

Val Daone: Boulder Park La Plana

La Val Daone, nelle Valli Giudicarie, è una valle nota anche ai più sportivi per le tante possibilità di praticare sport outdoor che offre. In particolare oggi vogliamo farvi conoscere il Boulder Park la Plana. Un posto carino dove trascorrere qualche ora, sia che conosciate già questo sport, sia che vogliate approcciarvici per la prima volta.

Tappetone anticaduta, caschetto protettivo e via! Inizia una nuova giornata al Boulder Park Val Daone

Boulder park.

Boulder Park La Plana: palestra a cielo aperto

Ci troviamo lungo la strada che sale in Val Daone, a un’ora e venti minuti da Trento. Il park è riconoscibile grazie ad uno striscione fissato sullo steccato. Centinaia di massi disseminati un po’ ovunque fanno di questo territorio una grande palestra naturale all’aria aperta. Il bouldering è uno sport in continua crescita che vede gli appassionati sfidarsi alla conquista di questi giganti di pietra. Il Boulder Park è l’ideale per trascorrere delle piacevoli ore anche coi bambini, ovviamente con la giusta attrezzatura e con un po’ di esperienza (oltre ad una supervisione continua da parte degli adulti).

Per noi che abbiamo scoperto da qualche anno la passione per il boulder e l’arrampicata è stato un pomeriggio davvero divertente. Le guide alpine di Mountain Friend, vi accompagneranno alla scoperta del parco in modo giocoso, ma anche con grande attenzione alla tecnica.

Info e contatti

Per chi è alle prime armi o vuole perfezionare le sue capacità, consigliamo di prenotare a pagamento una guida QUI

Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio
Via Pradalago, 4
38086 Madonna di Campiglio, TN
tel.  0465 447501
email.info@campigliodolomiti.it

Cosa fare vicino al Boulder Park La Plana

L’arrampicata non vi appassiona o volete qualche idea in più restando in zona? Ecco cosa potreste fare:

Acroriver in Val Daone: super!

Se volete stare a stretto contatto con la natura, tra divertimento e adrenalina, dovete assolutamente provare l’Acroriver in Val Daone! Pronti a passare da una sponda all’altra del Rio Chiese sopra le sue spumeggianti acque?

Come raggiungere l’Acroriver

Il percorso Acroriver si trova in Val Daone, splendida e verdeggiante valle che porta anche alla nota Val di Fumo, (leggi il nostro racconto Val di Fumo: bellezza selvaggia). Da Trento impiegherete circa 1 ora e 20 minuti, passando per Sarche, Ponte Arche e Tione. Il ritrovo per iniziare l’avventura di Acroriver è l’InfoPoint in località Pracul in Val Daone: lo trovate lungo la strada, ben segnalato.


Come funziona Acroriver

Arrivati a destinazione vi attenderà una Guida alpina di Mountain Friends, pronta ad assistervi ed accompagnarvi lungo tutto il percorso. La guida vi fornirà anche il caschetto, l’imbrago ed il kit da ferrata indispensabili per affrontare il percorso in sicurezza.

Acroriver: chi può partecipare

L’esperienza Acroriver è adatta a bambini dai 10 anni in su che vogliono vivere un’esperienza davvero… wild! Non è necessaria una particolare esperienza, ma bisogna avere un pizzico di “coraggio”:  fidatevi, una volta entrati nella parte di novelli Indiana Jones non rimarrete delusi! L’accesso alla gola è consentito esclusivamente con accompagnamento della guida. Prenota QUI

Il percorso

Il percorso si snoda poco sotto il Lago di Malga Boazzo, dove il Chiese scorre all’interno di una stretta forra, fino alla Cascata di Lert.

La prima parte del percorso è un sentiero attrezzato con svariate staffe, che si trova vicino all’acqua. Non mancano i balconi di roccia per riposare un attimo ed approfittare per godere dei colori che l’acqua riflette nelle giornate di sole.

È importante indossare scarpe adeguate e avere passo sicuro. Ci si trova a pochi metri dall’acqua, ma secondo noi non è  comunque adatto a chi soffre di vertigini.

Dopo la parete attrezzata ecco che inizia la parte più divertente: una sequenza di carrucole su fune che vi farà scendere a volo d’uccello sopra la cascata di Lert.

Una delle esperienze più adrenaliniche da fare in Valle del Chiese è certamente il percorso Acroriver

Acroriver è sinonimo di adrenalina e divertimento

Per i meno coraggiosi invece un ponte a strapiombo sulla cascata offre una vista mozzafiato.

Insomma, un’esperienza assolutamente da provare che, oltre ad essere divertente e adrenalinica, permette anche di “sperimentare” il fiume da una prospettiva diversa!

Info e contatti

APT Campiglio Dolomiti
Via Pradalago, 4
Tel. +39 0465 447501
info@campigliodolomiti.it

Clicca QUI per ulteriori informazioni.

Dove mangiare vicino all’Acroriver

Se dopo questa super avventura vi è venuto un certo languorino vi consigliamo di  salire una decina di minuti la val di Daone e raggiungere il Ristorante Boazzo ( tel. 328.3697487) con panorama sulla cascata Regina del Lago. Da assaggiare assolutamente la tipica polenta carbonera!

Cosa fare vicino alla Val Daone

Vi è piaciuto l’Acroriver? Ecco alcune proposte per continuare ad esplorare i dintorni:

Lago di Ledro: Madonnina di Besta

Per ammirare il lago di Ledro da una prospettiva diversa, imperdibile è la passeggiata fino alla statua della Madonnina di Besta. Questo lago, oltre ad essere tra i più limpidi del Trentino, è noto per il ritrovamento delle palafitte, risalenti all’età del Bronzo. Tuttavia ci sono anche tantissime passeggiate ed escursioni per tutti i gusti da fare nei dintorni. Questa vale sicuramente lo sforzo per il bellissimo panorama che offre una volta giunti a destinazione.


Visto dall’alto, infatti, questo lago diventa ancora più suggestivo, con la sua corona di montagne coperte di verdissimi alberi che si specchia nell’acqua. La passeggiata non è eccessivamente lunga ed è adatta anche ai bambini: in poco meno di un’ora si arriva al punto panoramico dove è posta la statua della madonnina.

Verso la Madonnina di Besta

Si lascia la macchina in prossimità del Museo delle Palafitte. Si sale sul versante opposto della strada, seguendo per via dei Colli, dove troverete anche i segnavia con le indicazioni per la Madonnina. Il primo tratto è in salita su strada asfaltata, ma poco trafficata. Il sentiero vero e proprio inizia circa a metà percorso, nei pressi di una casetta di legno: anche qui, seguite le indicazioni. Si cammina un’altra ventina di minuti nel bosco fino a quando  si ricomincia ad intravedere il lago. L’ultimo tratto richiede un po’ di attenzione in più, specie se avete bambini piccoli, perché, pur essendo stata migliorata la sicurezza (presenti parapetti e cordini in acciaio), il sentiero, con fondo roccioso, è abbastanza ripido ed esposto. Tuttavia la vista che si gode da quassù è veramente favolosa.

Dopo qualche foto di rito ed essersi riempiti gli occhi di tanta bellezza, si rientra lungo la stessa strada dell’andata. Per terminare la giornata si può fermarsi alla vicina spiaggia di Besta: qui vi aspetta un ampio parco con zone ombrose e una spiaggia di ghiaia con acqua limpidissima. Non mancano nemmeno un bel parco giochi attrezzato, campi da gioco e un bar con posti a sedere anche all’aperto, per le necessità di tutta la famiglia.

Percorso alternativo per la Madonnina di Besta

Se volete fare un giro più impegnativo potete partire dalla località Mezzolago e compiere un giro ad anello di un paio d’ore: inizialmente si sale nel bosco e poi si prosegue fino alla Madonnina (un’ora), dopodiché si scende a Molina e si rientra costeggiando il lago.

Madonnina di Besta: info utili

LUOGO: Lago di Ledro
PARTENZA: Molina di Ledro ( 650 m slm)
ARRIVO: Madonnina di Besta (punto panoramico)
ALTITUDINE: m 950
DISTANZA: 3,5 km
DURATA: 2 ore
DISLIVELLO: 300 m
PASSEGGINO: zaino o marsupio
PUNTI DI RISTORO: Bar Besta (spiaggia di Besta)

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